• Servizi: Program Management, Project Management, Cost e Commercial Management, Building Information Modelling (BIM)
  • Settori: Commercial Development

La nuova sede della multinazionale farmaceutica Zambon

Bresso (MI), Italia - Ampie facciate vetrate per ottenere spazi luminosi e aperti. E ricorso diffuso al design «biofilico» per rispondere al bisogno dell'uomo di restare a contatto con gli elementi della natura. A Bresso, alle porte di Milano, nasce la nuova sede della multinazionale farmaceutica, Zambon. Il progetto di architettura è di Amdl Circle, studio guidato da Michele De Lucchi; mentre gli interni sono firmati da Carlo Ratti Associati. Arcadis Italia ha sviluppato gli aspetti ingegneristici di design, permitting, cost and construction management.

Nuova Sede Zambon

Arcadis ha svolto le seguenti funzioni:

    •    Permitting, design in fase preliminare: strutture + Mep (in Bim)
    •    Design in fase definitiva: strutture + Mep (in Bim)
    •    Design in fase esecutiva: strutture + Mep + architettonico (in Bim)
    •    Project Management, Construction Management , Cost Management, Bim Management, Direzione Lavori

 
Z-Life è il nome della nuova sede aziendale che nasce all'interno di OpenZone, campus scientico interamente dedicato alla salute, aperto alla contaminazione e alla condivisione dei «saperi». Il progetto architettonico di Michele De Lucchi ha previsto spazi dedicati a laboratori di ricerca tecnologicamente avanzati e a ufci per i nuovi "Zoner", ossia le imprese e le startup del campus. Grangìde attenzione agli spazi di relazione che, come esigono i luoghi di lavoro e di ricerca al passo coi tempi, devono poter favorire gli scambi, le interazioni e la produzione di idee.

Parte dell'architettura ricavata dal recupero di un edificio industriale

«Parte dell'architettura di Z-Life è stata ricavata dal recupero del precedente edicio industriale, caratterizzato da una struttura in cemento armato. Nella costruzione originaria è stata inserita una nuova architettura, realizzata con un impianto in acciaio. Le pareti a perimetro in vetro esaltano la vocazione di spazi aperti e luminosi. All'interno di Z-Life non ci sono pareti, perché una struttura aperta permette la continua adattabilità alle nuove esigenze di un ufcio contemporaneo. I piani sono collegati visivamente da grandi aperture nei solai, per garantire la totale vivibilità degli spazi e percepire l'attività che c'è all'interno», spiegano allo studio Amdl Circle.

Per gli interni, lo studio Carlo Ratti Associati sperimenta un design «biofilico». «L'ufficio - spiega lo studio Carlo Ratti con una nota - è dotato di Led sun-like, i quali permettono di riprodurre molto fedelmente lo spettro della luce naturale del sole. Al contempo, il verde entra sulle scrivanie e negli spazi di lavoro. L'effetto nale è un annullamento della percezione del conne tra esterno ed interno, per dare maggiore benessere a chi vive gli spazi dell'ufcio del Sole».

All'interno non ci sono pareti: la struttura in questo modo permette una facile adattabilità degli spazi alle esigenze, in evoluzione, di un ufcio contemporaneo. Il progetto rispetta inoltre i più moderni criteri di sostenibilità e prevede soluzioni tecnologicamente avanzate grazie alla gestione tramite Bms (Building management system), un sistema che permette di monitorare e gestire tramite sensori la climatizzazione, le luci e la sicurezza dello spazio.


Progetto e processo gestiti in Bim

L'uso di nuove metodologie, proposte dalla società di engineering Arcadis, ha riguardato non solo la parte progettuale in Bim, ma anche e soprattutto la digitalizzazione di tutto il processo, partendo dalle fasi di rilievo e demolizione sino all'asset e facility management mediante piattaforme dedicate basate sui modelli Ifc, database sorgente di tutti gli oggetti Bim.


Il Campus

Z-Life è un'importante tappa di un progetto di sviluppo che amplierà il campus con nuovi spazi per ufci e laboratori di ricerca per un investimento complessivo di 60 milioni di euro. Il campus andrà a ricoprire una supercie di 37.000 mq entro il 2021. Al momento la "cittadella della salute" dispone di 19.500 mq dedicati ad ufci, 7.500 mq di laboratori (di cui 1.600 Good Manufacturing Practices) ospita 600 persone che lavorano nel settore delle scienze della vita che diventeranno 1.200 nei prossimi 2 anni.

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