• Notizie
  • settembre 26, 2018
  • Roma

Citizens in Motion

Roma - Arcadis, Società internazionale specializzata nella progettazione e consulenza per l'ambiente naturale e costruito, pubblica il Report Motion Citizen che analizza le sfide dei veicoli autonomi connessi (CAV). Attraverso l'analisi di 14 città, Arcadis evidenzia come la trasformazione della mobilità urbana rappresenti un'opportunità per tutte le città, ma comporta anche delle criticità. La maggior parte delle principali città del mondo devono far fronte al traffico automobilistico, l’affollamento dei trasporti pubblici e la scarsa qualità dell'aria. Allo stesso tempo, cercano di sostenere la crescita, la competitività e sostenere lo sviluppo urbano. I veicoli autonomi connessi offrono una reale possibilità di ottimizzare la mobilità urbana e migliorare l'esperienza dei cittadini. Crea sfide complesse, pur rappresentando un notevole potenziale per il progresso.

Sfide e criticità

Arcadis si è affidata alla sua rete di City Executive per confrontare le modalità adottate o che verranno adottate per gestire la rivoluzione della mobilità senza conducente.

Il rapporto sottolinea la necessità di una forte azione pubblica per orientare il CAV al fine che esso possa essere motore della mobilità sostenibile. Secondo Nicolas Boffi, City Executive Parigi di Arcadis: "Se lo sviluppo di CAV è ormai inevitabile, occorre che sia inquadrato per supportare la crescente necessità di mobilità e per trarre il massimo profitto dai benefici attesi. Con il rischio, nel caso di errata valutazione, di un aumento degli effetti indesiderati come la saturazione dello spazio pubblico ed ingenti perdite di reddito per gli operatori del trasporto pubblico e la collettività.

La relazione evidenzia quattro temi principali che contribuiscono al successo di queste nuove mobilità:

- l'esperienza dell'utente

- la gestione dei dati

- un ecosistema che crea valore per attori pubblici e privati

- piattaforme digitali multimodali

"Per ottenere il successo complessivo dell'integrazione di questi veicoli autonomi, dobbiamo trovare un buon equilibrio e la creazione di valore condiviso per l’amministrazione pubblica e gli operatori privati ​​attraverso strumenti normativi", continua Nicolas Boffi.

Focus sulla città di Parigi

Lo studio evidenzia i ritmi di adozione molto diversi tra le grandi città, come Singapore, leader nel settore, che pone i veicoli autonomi e connessi nel cuore del suo futuro sistema di trasporto di massa, guidato da una governance già matura ed una politica pubblica proattiva di test su larga scala.

San Francisco beneficia della sua vicinanza al settore tecnologico e vuole essere un laboratorio di nuova mobilità in un mercato ancora largamente dominato dall'auto.

Infine, New York, che ha il più basso tasso di automobili di tutte le città degli Stati Uniti, ha creato un ambiente favorevole alla sperimentazione ed all'adozione di mobilità condivisa, ma soffre di trasporti pubblici fatiscenti e quindi estremamente vulnerabile al potenziale calo delle entrate.

Città come Parigi, al contrario, fanno ancora molto affidamento sugli investimenti nei trasporti pubblici. I veicoli autonomi vengono quindi visti come complemento dell'offerta di trasporto per servire, ad esempio, le aree periferiche. I test CAV rimangono limitati e utilizzati per percorsi a breve distanza, soggetti a forti variazioni di frequenza.

Hong Kong si presenta come un'eccezione mondiale: "Gli utenti di Hong Kong restano molto legati al trasporto pubblico, uno dei più efficienti al mondo, e basato su un modello economico estremamente redditizio. Sono meno inclini ad adottare nuove forme di mobilità a breve termine ", precisa Nicolas Boffi.

Una rivoluzione in movimento

Ogni città ha le sue caratteristiche e non esiste un modello applicabile a tutti. Le soluzioni di mobilità si troveranno a livello metropolitano e confermeranno la perdita di influenza degli stati sul modo in cui le città operano e dimostrano che molte decisioni strategiche sono ora prese a livello locale.

 "L'obiettivo di questo confronto tra città è stato quello di mostrare che è imperativo affrontare l'arrivo di veicoli autonomi caso per caso per ogni grande città, e per amministrazioni locali, per anticiparne gli effetti e creare un quadro di normative pubbliche per regolarlo ", conclude Nicolas Boffi.

Metodologia di studio Citizens in Motion Report.

Il Report Citizens in Motion si concentra sullo studio di 14 città. Le 14 città (Amsterdam, Berlino, Bruxelles, Dubai, Edimburgo, Hong Kong, Londra, Los Angeles, Melbourne, New York, Parigi, San Francisco, Singapore e Sydney) sono state selezionate per fornire una serie di città in tutto il mondo che hanno la possibilità di adottare veicoli autonomi connessi nel loro programma di mobilità. Ognuna di queste città ha il potenziale per diventare più competitiva e sostenibile attraverso risultati focalizzati sulla mobilità, la resilienza e la rigenerazione.     

LINK AL REPORT

Domande riguardo queste notizie

Alessandro Aresu

Business Development Director + 39 393 9099016 Ask me a question