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Evoluzione del programma di investimento nel settore chimico e farmaceutico

Un sondaggio Arcadis sui responsabili decisionali per i programmi di investimento nel settore dell’industria chimica e farmaceutica

Martijn Karrenbeld

Ask me a question

“80% delle società intende esternalizzare la maggior parte delle attività per l’erogazione dei capitali d’investimento”

Ampia possibilità a basso prezzo, austerità del settore pubblico, prezzi delle materie prime e realizzazione di nuovi prodotti sono tra le maggiori sfide che l’industria chimica e farmaceutica si trova attualmente a dover fronteggiare. Le società mondiali che operano in questi settori devono continuamente rinnovarsi, concentrare i propri sforzi su una ricerca e sviluppo all’avanguardia e su una produzione flessibile e quindi rivolgersi a nuovi mercati. Gli investimenti significativi richiesti per attuare questo progetto devono, ora più che mai, produrre i risultati desiderati a costi economicamente vantaggiosi. Arcadis ha recentemente intervistato i massimi dirigenti immobiliari delle società leader a livello mondiale nel settore chimico e farmaceutico in merito alle loro priorità e alle loro attuali e future opinioni relativamente alle tipologie ed elementi facilitatori e di ostacolo per una migliore erogazione del capitale. L’analisi ha individuato che le società sono in fase di sviluppo delle loro tipologie di erogazione del capitale. Il 60% degli intervistati sono già pronti ad esternalizzare in modo massiccio e tutti gli intervistati hanno previsto una maggiore attuazione delle iniziative di esternalizzazione. Tra questi, l'80% si prefigge lo scopo di esternalizzate nel prossimo futuro la maggior parte delle attività.

Nel frattempo, le aziende ritengono che in questa fase debbano ancora essere apportati molti cambiamenti verso:

  • la centralizzazione della filiera produttiva
  • la centralizzazione della conoscenza delle risorse da utilizzare al loro interno
  • un cambiamento di mentalità da tipicamente commerciale ad una forma di attività di collaborazione sia interna che con la filiera produttiva.
  

Abbiamo accertato che alcune aziende potrebbero avviare una modifica sostanziale del loro business senza prima aver compreso appieno le implicazioni, o realizzato le premesse necessarie per dirigere il cambiamento. Per tali aziende sussiste quindi il rischio che i loro programma di cambiamento incorra in una perdita di slancio.

Un tema ricorrente dell'indagine rivela che le aziende non solo soffrono di una mancanza di fiducia nella disponibilità di risorse della filiera produttiva, ma temono ugualmente di non possedere la capacità per sfruttare i vantaggi derivanti dal rapporto con i loro fornitori. Le due questioni sono interconnesse e per un investimento interno potrebbe essere necessario utilizzare al meglio la capacità della filiera produttiva per raggiungere obiettivi migliori.

Queste conclusioni sono essenziali, poiché le attività di erogazione del capitale divengono più snelle internamente, ma più complesse nella loro transazione verso un'attitudine intelligente del cliente. Il team interno all'azienda dovrebbe concentrarsi sulle esigenze delle parti interessate e sui cambiamenti associati al conseguimento di risultati commerciali in aziende complesse e in rapida evoluzione.

Per i risultati dell'indagine scaricate il seguente rapporto

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Martijn Karrenbeld

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